di Margherita Martinelli e Manuele Parati

6.03.2010 - 21.03.2010

c/o Studio d'Arte via Quartiere, 3
Castelleone CR
 
contatti:
Margherita Martinelli:
www.margheritamartinelli.it

Manuele Parati:
manu----@libero.it
 

WILD e' la scoperta dell'essere animale presente in ogni uomo.
WILD è un gioco che veste, trasforma e rivela in coniglio, falco, fenicottero, libellula.
WILD è tutto quello che profondamente già siamo.

La pittura di Margherita Martinelli e la scultura di Manuele Parati, ospiti dello spazio Quartiere 3, per la prima volta si confrontano, dialogano e indagano sulla dimensione dell' anima/animale.
 
Margherita Martinelli_
Nello spazio Quartiere 3 vengono presentate delle grandi tele simili a dei cassettoni della memoria, ci raccontano dell’anima animale, un viaggio metaforico dentro tutto ciò che appartiene alla sfera intima e privata dell’uomo. Sono abiti sospesi, leggeri, che lasciano uscire/entrare l’anima, e le relative caratteristiche di un animale..si lascia allo spettatore la libertà di giocare ad indossare le vesti di una libellula, balena, pesce.
Il fenicottero è un simbolo presente nella ricerca artistica di Margherita, qui sinonimo di viaggio, percorso, di un migrare verso un'altra dimensione parallela; con l’eleganza rosa e la postura classica di questo animale. Una tecnica mista su tela che vede l’intervento di pittura ad olio, acrilico, bitume, foglia oro, un segno grafico che si rincorre in tutte le opere e della carta cucita: desideri annodati sulla tela.
 
Manuele Parati_
Wild è una selezione di ultime sculture, studiate sulla tematica dell’identità e della natura dell’essere umano. La scelta rappresentativa delle caratteristiche morfologiche animali è legata, attraverso una metodologia linguistica, al concetto che l’animale rappresenta in quanto essere selvatico, per cui altro dalle regole sociali, portatore di significati popolari e mitologie. Il tema principalmente si snoda nell’analisi delle personalità e dei loro modi di esprimersi, nel carattere NATURALE presente in ogni essere umano e nel suo rapporto con il luogo che lo ospita. L’istinto “maschera” una forma archetipica che la mente mette in atto nel momento in cui si rende necessario un superamento dello stato razionale limitato e limitante. La trasformazione coincide con l’ingresso in campo dell’istintività, quindi di reazioni. Non possiamo essere altro da quello che profondamente già siamo e anche quando compiamo l’atto di mascherarci non stiamo facendo altro che lasciar emergere la genetica animale.

“ Un brivido corre lungo la schiena e lungo il lato esterno delle braccia si rizzano i peli. Il tono di tutta la muscolatura striata trasversale si solleva, il portamento del corpo si tende, la testa viene eretta superbamente, il mento proteso e la muscolatura facciale subisce una mimica molto caratteristica.
Chiunque abbia visto l’equivalente comportamento di un maschio di scimpanzé che s’impegna con coraggio e abnegazione inauditi a difesa della sua orda o famiglia, dubiterà del carattere puramente spirituale dell’entusiasmo umano”.
Konrad Lorenz
 
 
 
 
 

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