10.09.2010 - 10-10.2010

c/oTeatro Leone
via Garibaldi, 27
Castelleone CR
 

GRAFFIO

Incidere, graffiare significa lasciare un segno indelebile.

Questo è il senso dell’arte, quello da perseguire in assoluto: creare in modo tale che vi sia un prima e un poi, che le cose non siano più le stesse, dopo la creazione. Fare arte affinché resti un solco, netto, definito, che non sia più possibile cancellare.
Graffio è il tema della X Biennale di grafica e arti “Città di Castelleone”, rassegna ideata dal Maestro Adalberto Marengo nel 1991. Si tratta, dunque, di un evento con una storia e un’importanza ormai consolidate nel tempo, ma che vede quest’anno dei rinnovamenti sostanziali. Innanzitutto il progetto è curato, per la prima volta, da Quartiere3, associazione culturale castelleonese che dal 2008 opera sul territorio affinché vi sia una capillare circolazione di cultura attraverso l’arte contemporanea. Inoltre, accanto all’abituale arte incisoria, prenderanno parte alla manifestazione anche altre espressioni artistiche, ovvero grafica digitale, scultura, fotografia e poesia.


Graffiare, infatti, non è solo il gesto dell’incisore, ma anche quello dello scultore che asporta o plasma la materia per creare una forma. Lo sguardo-obiettivo del fotografo, inoltre, viene “graffiato” dal reale che vuole catturare nell’immagine. E vi è, anche, la parola che incide, perchè un graffio è un’abrasione, qualcosa che penetra dentro i con- fini metafisici o reali del sé, che profana la soglia che esiste tra un’identità e tutto ciò che la circonda. E’ volendo, anche un evento traumatico, una rottura di equilibrio che permette di esplorare prospettive nuove. Per questo viene inserita per la prima volta la sezione della grafica digitale, una delle più giovani espressioni artistiche, che molto si allontana dal senso del gesto umano, dalla fisicità dell’oggetto d’arte, dalla materiali- tà tangibile e anche dal “graffio” inteso come azione dell’artista sulla materia.Vi è qui, pertanto, quasi una sfida che risiede nel proporre un segno concreto, un “atto”, come motivo di ispirazione per un’arte che si esprime nella realtà virtuale.

Il “graffio”, quindi, sarà il filo conduttore della rassegna e la suggestione dalla quale i partecipanti devono lasciarsi condurre nel proporre le loro opere.

 

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